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Osteria n° 1 - Ariccia

La proposta gastronomica ha radici nella tradizione e nel territorio, con prodotti artigianali e locali, serviti in un contesto molto informale e conviviale. La cucina è casereccia, genuina nelle preparazioni e nelle sue quantità. Prezzi contenuti, tipici della zona.

"Spaghettoni alla Carbonara"

Tra le nostre segnalazioni dei dintorni di Roma non poteva mancare una fraschetta dei Castelli Romani e, come prima tappa, abbiamo scelto di visitare e consigliarvi l'Osteria n° 1, segnalata anche dal Gambero Rosso e già nota a molti.


L'Osteria n° 1 si trova in Via Borgo di San Rocco n. 39, nella parte di Ariccia bassa, dove sono nate le prime fraschette.

Per chi non lo sapesse, il termine "fraschetta" deriva da un’usanza diffusa nel medioevo, quando i viticoltori, terminata la vendemmia, erano soliti segnalare l’ingresso delle loro osterie con una frasca, per evidenziare ai passanti che all’interno potevano trovare del vino nuovo da bere.

Le fraschette erano però sprovviste di cucina e agli avventori non rimaneva che portare da casa il cibo da accompagnare al vino. Così, gli abitanti di Ariccia presero man mano l’abitudine di allestire, nei pressi delle osterie, dei banchi di generi alimentari per vendere pane, olive, formaggi, sottòli e porchetta, fino a quando non si munirono anche di cucine.


Tornando all'Osteria n° 1, il locale è aperto tutti i giorni, per pranzo e per cena, tranne il mercoledì che è il giorno di chiusura. Potete riservare un tavolo chiamando il n. 347.7943842 e vi consigliamo di farlo con discreto anticipo, soprattutto in questo momento post emergenza sanitaria che richiede necessariamente la prenotazione.


Su Tripadvisor l'Osteria n° 1, n. 11 di 72 di ristoranti ad Ariccia, si è aggiudicato, con 1.778 recensioni, un punteggio di 4,5 su 5 (al momento in cui scriviamo, 16.09.2020).

Gli utenti hanno apprezzato, in particolare, la qualità degli ingredienti utilizzati in cucina; la genuinità delle preparazioni; il servizio cordiale; e, infine, i prezzi onesti.

Altri, invece, hanno lamentato porzioni poco abbondanti, un servizio lento e prezzi più alti della media della zona.


Ma veniamo, come sempre, alla nostra esperienza.

Siamo stati all'Osteria n° 1 una domenica a pranzo e abbiamo prenotato un tavolo per le 13.00. Il parcheggio non è stato difficoltoso e vi consigliamo in proposito di fare un salto in Via Strada Nuova, dove erano disponibili molti posti (la sosta in zona è a pagamento).


Il locale è semplice, informale e molto rustico. Dispone di una piccola sala interna, una saletta rialzata al piano superiore, uno spazio esterno e una terrazza, per un totale di circa settanta coperti. L'arredamento è quello tipico delle fraschette della zona, con tavoli e sedie in legno e una mise en place adeguata al contesto che ha però ceduto, causa emergenza sanitaria, ai piatti di carta.

In seguito alla riapertura post confinamento, il menù dell'Osteria n° 1 - consultabile sul sito della fraschetta - ha subito un ridimensionamento.

Attualmente si divide in antipasti (ad es. tagliere di porchetta - 5 euro; tagliere di formaggi semistagionati o stagionati - 4 e 6 euro; tagliere di salumi - 2,50 euro; tagliere di prosciutto di Bassiano - 3 euro; fagioli con le cotiche - 6 euro; coppiette artigianali - 1,50 a coppia; bruschetta bianca o con pomodoro - 1 euro; ecc.), primi piatti (ad es. bucatini alla amatriciana - 7.50 euro; spaghettoni alla gricia - 7.50; fettuccine al cinghiale in bianco - 8 euro; tonnarelli cacio e pepe - 7.50; ecc.), secondi alla brace (ad es. abbacchio alla scottadito - 8 euro; salsicce artigianali del laboratorio Azocchi R. - 4 euro; arrosticini di pecora - 5 euro; ecc.); contorni (cicoria saltata, insalata o agro - 3 euro) e dolci (tiramisù - 4 euro; ciambelline al vino - 1 euro; panna cotta con caramello/cioccolato/frutti di bosco - 3 euro).


Sono inoltre previsti due menù fissi. Il primo, al costo di 20 euro a persona (bevande e servizio esclusi), consiste in un mix di antipasti e, in alternativa tra loro, un primo o un secondo alla brace a scelta tra 4/5 proposte. Il secondo menù fisso, invece, prevede solo il misto di antipasti al costo di 14 euro a persona (bevande e servizio esclusi).


Da bere, potete scegliere tra bibite gassate e una decina di etichette di vino bianco (da 12 a 22 euro) e dodici etichette di vino rosso (da 13 a 33 euro), tra cui spicca l'immancabile Romanella (4,50 euro).


Noi abbiamo scelto il menù fisso da 20 euro a persona (bevande escluse) e, in aggiunta, un tiramisù (4 euro). Da bere, una bottiglia di Romanella (4,50 euro) e una bottiglia di acqua (1,40 euro).

Dopo qualche minuto di attesa ci è stato servito il misto di antipasti consistenti in:

Porchetta di Ariccia I.G.T.; formaggio di pecora piccante; prosciutto nostrano; salame artigianale; lonza artigianale; verdure sott'olio grigliate alla brace; un misto di olive (verdi dolci, taggiasche e piccanti); ricottina di pecora con miele; mozzarella di bufala; polentina alla brace; salsiccette di suino stagionate.

Il tutto accompagnato dal pane di Genzano cotto a legna I.G.P. e da una buona Romanella.

Tutto è stato all'altezza delle nostre aspettative. È stato tutto molto buono, e abbiamo apprezzato sia la qualità, che la genuinità e la freschezza dei prodotti scelti da questa osteria. Del resto, l'antipasto è uno dei punti di forza delle fraschette e per distinguersi bisogna puntare sulla qualità.

Quanto alle quantità, giudicate voi dalle foto; noi vi diciamo che già l'antipasto potrebbe costituire un pranzo.

Al secondo alla brace del menù fisso abbiamo preferito un primo romano e, alle altre tre proposte del locale (fettuccine al cinghiale, bucatini alla gricia e tonnarelli cacio e pepe), abbiamo scelto i bucatini alla amatriciana e gli spaghettoni alla carbonara, serviti in porzioni medie.

In entrambi i casi abbiamo riscontrato una cottura della pasta (all'uovo artigianale) perfetta; ottimi ingredienti; la densità giusta sia del sugo, che della crema di tuorli e pecorino; e, per entrambi i primi romani, un sapore equilibrato e piuttosto delicato, nonostante gli ingredienti dei piatti.

Da questo punto di vista, ad essere onesti, di primi romani ne abbiamo provati di più guduriosi, ma in compenso, non abbiamo trascorso il pomeriggio appesantiti da sapori "eccessivi". Anzi, da questo punto di vista il pasto, di per sé non leggero, è stato perfettamente digeribile.

Il nostro pranzo si è concluso con il tiramisù che è stato molto buono.

Ne abbiamo apprezzato la cremosità, ed in particolare la giusta dose del mascarpone.

Da leccarsi i baffi.

"Tiramisù"

Il servizio di questa osteria è semplice, informale e veloce. Il personale è giovanile e garbato.

Vi abbiamo accennato che il locale, post emergenza sanitaria, ha scelto di optare per i piatti di carta. Come avrete potuto notare anche dalle foto, i salumi ci sono stati infatti serviti sulla carta oleata e il resto degli antipasti, come i primi, su piatti di carta, cosa che a dir la verità non abbiamo apprezzato particolarmente, e che ha rappresentato l'unico neo del pranzo.

Passando, infine, alle tempistiche, il nostro bel banchetto è iniziato alle 13.10 ed è terminato alle 14.30.


Da ultimo, se la stagione lo consente, vi raccomandiamo una bella passeggiata alla scoperta della collegiata di Santa Maria Assunta progettata dal Bernini; del Ponte di Ariccia; della Piazza di Corte; del Belvedere di Piazza Giuseppe Mazzini; del Palazzo e Parco Chigi e, infine, del Santuario di Galloro.

Veniamo, infine, al conto.

Per due menù fissi (20 euro a persona); un tiramisù (4 euro); una bottiglia di Romanella (4,50 euro); una bottiglia di acqua San Benedetto (1,40 euro); un caffè (1,20), abbiamo speso 53,70 euro in due, e dunque, 26,85 euro a persona.

PS. Lo scontrino riporta un totale di 56,50 euro perché ci avevano conteggiato tre bottiglie di acqua; errore che è stato prontamente corretto.

In conclusione, l'Osteria n° 1 si è confermata un'ottima fraschetta dove poter assaporare i piatti tipici della tradizione dei Castelli Romani, in un ambiente semplice, vivace e informale, ai costi contenuti tipici di questa zona.

Ogni tanto un salto ai Castelli va fatto: iniziate dall'Osteria n° 1 di Ariccia.


Buon appetito ... e ricordatevi di taggare @ceniamofuori sui social per condividere con noi le vostre esperienze e segnalarci i piatti che avete preferito!


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I prezzi delle portate o dei menù che indichiamo, i giorni, gli orari di apertura e chiusura dei locali, i numeri telefonici e le classifiche di Tripadvisor possono subire variazioni poiché sono tutti rilevati nel momento in cui scriviamo.