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Seu Pizza Illuminati - Porta Portese

Seu Pizza Illuminati è una pizzeria gourmet nata dall'abilità, passione e tenacia di un giovane chef romano pluripremiato che ha ottenuto, tra vari riconoscimenti, Tre Spicchi nella guida alle Pizzerie d'Italia 2019 del Gambero Rosso. L'attenzione per materie prime di qualità è molto alta e la si evince in ogni aspetto del menù proposto. Se amate la pizza nella sua semplicità, ma rientra anche nelle vostre corde l'attitudine a provare accostamenti particolari frutto di uno studio appassionato, allora questo locale fa per voi. Il rapporto qualità-prezzo è molto buono.

"Pizza Napoli" con pomodoro San Marzano, fior di latte, alici di Sciacca e origano.

Seu Pizza Illimunati si trova in Via Angelo Bargoni n. 10-18, nei pressi di Porta Portese, fuori della ZTL e a ridosso di Viale Trastevere, all'altezza di Piazza Ippolito Nievo, per cui non proprio vicino alla movida romana trasteverina. Per recarvi lì, se rientra nei vostri piani, la macchina va ripresa. Ad ogni modo, il fatto che si trovi in una posizione più defilata comporta una certa facilità nel trovare parcheggio, cosa non da poco.

Se non dovesse esservi nella via del locale, provate in Via Ippolito Nievo.


Il proprietario, ideatore e chef del locale, è il pluripremiato pizzaiolo romano Pier Daniele Seu, che nel mese di marzo 2018 - dopo l'esperienza al Gazometro 38 e al Mercato Centrale della stazione Termini - ha aperto, insieme alla sua compagna Valeria Zuppardo, un locale tutto suo: il Seu Pizza Illuminati. Al momento lo Chef si divide tra la sua postazione al Mercato Centrale (a pranzo) e il suo locale (a cena).


Su Tripadvisor, Seu Pizza Illuminati ha ottenuto un punteggio di 4,5 su 5 con 310 recensioni, così posizionandosi al n. 540 di 10.392 ristoranti in Roma (al momento in cui scriviamo, 11.12.2018). Gli utenti hanno apprezzato, in particolare, la qualità dell'impasto della pizza e delle materie prime utilizzate per la sua guarnizione; l'ottima realizzazione dei fritti; gli abbinamenti particolari delle pizze Seu e l'ambiente moderno e curato.

Le critiche presenti sono invece rivolte all'ambiente un po' troppo rumoroso e ad un servizio a tratti distratto. Nel periodo estivo ci sono state lamentele per un non adeguato funzionamento dell'impianto di aria condizionata che, a detta dei proprietari, sarebbe stato risolto appena possibile. In merito all'organizzazione dei tavoli, c'è invece chi ha criticato l'attesa del tavolo nonostante la prenotazione e chi, in sostanza, ha lamentato il fatto che essendovi più di un cambio di clienti nell'arco della serata, non si è "liberi" di rimanere nel locale fin quando si vuole. Non manca poi chi non è rimasto soddisfatto della pizza, ritenendo che il cornicione sia troppo ampio rispetto al suo diametro e, infine, chi è rimasto deluso dall'impasto trovandolo troppo elastico.


Ma veniamo alla nostra esperienza. Noi abbiamo scelto di provarlo sia per i vari riconoscimenti ufficiali degni di gran nota, sia perché su Tripadvisor si è ritagliato un'ottima posizione. Se ci fate caso, soprattutto con riferimento alle pizzerie più famose di Roma, è una delle poche che vanta un punteggio di 4,5 su 5. E come ormai forse sapete, quel che dice la gente comune per noi ha la sua importanza. È vero, ci sono gli haters, le recensioni pretestuose, inattendibili, nonché quelle false o poco credibili, ma se si sa leggere tra le righe, tra i vari apprezzamenti e le critiche costruttive, si ha spesso - non sempre - modo di capire più o meno cosa ci si può aspettare da un ristorante.

Ci siamo dunque affidati alla combinazione di queste due coordinate per tentare la via di Seu, nella speranza di potervi indicare una pizzeria che potesse offrirvi complessivamente una buona esperienza, cosa che noi personalmente abbiamo difficilmente riscontrato quando si ha a che fare con la pizza, troppo spesso - qui a Roma - gommosa e difficilmente digeribile.


Ebbene, iniziamo col dirvi che il locale di Seu è aperto a cena, tutti i giorni dalle 19.00 a mezzanotte, e a pranzo dal lunedì al venerdì, dalle 12.30 alle 15.30.

Si può riservare un tavolo chiamando il n. 06.5883384, oppure il n. 327.4137031.

Il locale non lavora con i turni come si vocifera nei commenti degli utenti Tripadvisor, ma prende le prenotazioni per fasce orarie, fino ad esaurimento posti.

Noi abbiamo prenotato con una settimana di anticipo per una domenica alle 21.30, senza riscontrare alcun problema relativo alla scelta del nostro orario.


Nel nostro caso il parcheggio è stato immediato; in Via Ippolito Nievo (di domenica), abbiamo trovato una disponibilità incredibile (soprattutto per Roma) di posti. Se avessimo proseguito fino al locale, non avremmo avuto problemi a parcheggiarvi davanti. Siamo dunque arrivati puntuali alle 21.30 e ci hanno fatto subito accomodare.


All'ingresso della pizzeria balzano subito all'occhio tre riconoscimenti, adeguatamente incorniciati e degni di essere menzionati. Seu Pizza Illuminati: 1) si è classificata al 29° posto nella 50 Top Pizza 2018; 2) ha ottenuto, dal Gambero Rosso, il premio speciale per la migliore pizza dessert 2019 "Tra fior di fragola e croccante" (realizzata con zucchero di canna, fragole in osmosi, coulis di fragola, mantecato di ricotta e lime, croccante home-made di frutta secca); 3) è stata inserita nella guida alle Pizzerie d'Italia 2019 del Gambero Rosso, ottenendo ben Tre Spicchi per la pizza all'Italiana.


Il locale si presenta bene, l'arredamento è curato e vanta una modernità a tratti internazionale, piacevolmente non usuale per una pizzeria. L'ambiente si divide tra tavoli tradizionali di diverse dimensioni, circa sei posti al bancone dell'american bar e altri sei posti al tavolo davanti al forno Valoriani a vista, al cospetto dello chef Seu e della sua squadra.

La mice en place è semplice, minimal, e anch'essa caratterizzata da uno stile moderno. L'atmosfera è gradevolmente viva, informale e chiassosa. In quanto tale, riteniamo che Seu Pizza Illuminati sia adatto per una cena informale di coppia, tra amici e in famiglia. Abbiamo infatti notato che la sua clientela è molto versatile.

Una volta accomodati ci siamo piacevolmente soffermati sul menù, dal quale si evince, sin da subito, la cura e la passione di una squadra che vuole offrire un progetto-pizza (e non solo) di qualità.


Il cuore del menù è ovviamente dedicato alla pizza e si divide in tre sezioni: le Certezze, le Old School e le Seu. Nelle prime sono presenti - almeno ad oggi - la Marinara (7 euro); la Margherita (8 euro); la Napoli (9,5 euro); la Dop (10 euro) e la Amatriciana (10 euro).

Tra le Old School, troverete la Capricciosa, la Salsiccia e Broccoletti, la Diavola, la Deliziosa e il Crostino. La categoria Seu, invece, è quella più personale, che esprime il pensiero dello chef, i suoi studi e il suo estro. Si tratta di una selezione di pizze che cambiano secondo la stagionalità e che sono caratterizzate da accostamenti particolari, forse per molti azzardati, ma ben studiati. Per farvi un esempio, la pizza 31 October è guarnita con fior di latte, zucca arrosto, guanciale, provola e crumble di amaretto.


Tra gli antipasti è degna di nota la sezione del menù Pane e Olio, dove si può comporre la propria bruschetta scegliendo un pane (prodotto da Gabriele Bonci) multiseme, comune oppure di campagna, da abbinare a ben quattro tipi di olio: Quattrociocchi Olivastro, Alfredo Cetrone, Aurum Tenimenti Marotta, DueNoveSei dell'Az. Agricola Prosseda. Non mancano ovviamente i fritti (ben 9, con prezzi dai 2,5 ai 4 euro), quali il supplì alla crema di scampi; quello con burro e parmigiano su coulis di pomodoro, pesto e colatura di alici; la crocchetta con patate provola, prosciutto cotto e pepe; il carciofo alla giudia fritto con maionese al profumo di genziana e la frittatina di pasta con panna, prosciutto cotto e funghi.


Da bere, si può scegliere tra sei birre alla spina artigianali italiane; bevande gassate quali Coca Cola, Fanta o Sprite; vini naturali e biologici bianchi o rossi e, per finire, bollicine. Da ultimo, vi segnaliamo la sezione Happy Ending con vini dolci e da dessert; grappe e acquavite; amari; liquori; rum e whisky. Ce n'è per tutti i gusti.


Ebbene, dopo aver studiato a fondo la proposta di questa pizzeria, abbiamo ordinato, per iniziare, un supplì classico, un filetto di baccalà in tempura e un Frymezzino. A seguire una pizza Napoli e una pizza Deliziosa che abbiamo richiesto ben cotte. Per dolce, un Tiramiseu ed una Cheesecake allo Yogurt e Frutti di Bosco. Da bere, acqua liscia Natìa, una birra artigianale italiana Brewfist (La Bassa, Helles, 5,2%), una Coca Cola Zero e un caffè.


Iniziamo col dire che i fritti, tutti fatti in casa, li abbiamo trovati buonissimi.

Il supplì, realizzato con risotto al pomodoro San Marzano, fior di latte e basilico, è saporito tanto da sembrare quasi un supplì alla amatriciana, sfizioso e filante. La panatura è spessa, asciutta, croccante e deliziosa.

Ottimo anche il filetto di baccalà in tempura: saporito e avvolto da una pastella impeccabile, croccante e gustosa. Il Frymezzino, invece, è un tramezzino fritto con mortadella e taleggio veramente ben fatto, anch'esso asciutto e gustoso. È stato una bella sorpresa.

Che altro dire? Ci sono piaciuti talmente tanto che avremmo voluto provare tutti i fritti del menù. Sarà per la prossima volta.

"Filetto di Baccalà in Tempura, Supplì e Frymezzino"

Terminati i fritti, le pizze non si sono fatte attendere. La Napoli (9,5 euro) è realizzata con pomodoro San Marzano, fior di Latte, alici di Sciacca e origano. La Deliziosa (11 euro) è invece farcita con fior di latte, patate arrosto, stracchino e pancetta Santoro.

Detto ciò, chiariamo subito un paio di cose: 1) se siete amanti della pizza romana bassa, non la troverete da Seu; 2) se invece siete alla ricerca di pizza napoletana, quella realizzata da Pier Daniele Seu gli è senz'altro "vicina", ma lo chef non intende proporre la pizza napoletana. Tant'è vero che nella Guida del Gambero Rosso ha ottenuto Tre Spicchi per la pizza all'Italiana e non napoletana. Sì, c'è differenza.


Chiarito questo, non possiamo non rivelarvi che noi siamo amanti della pizza romana bassa e ben cotta. Nonostante ciò - consapevoli del fatto che in questo locale avremmo mangiato una pizza molto diversa - possiamo dirvi che la pizza di Seu ci è piaciuta molto. Abbiamo trovato l'impasto leggero, soffice e digeribile. Certo, ad essere onesti potremmo trovarci d'accordo con chi ritiene che forse il cornicione potrebbe essere ridimensionato per dare più spazio alla farcitura e al diametro interno, ma del resto questo è un tratto caratterizzante della proposta dello chef, per cui non ci sembra nemmeno "giusto" snaturare il suo progetto-pizza. La farcitura di entrambe le pizze poi era ottima e ottenuta con la combinazione di materie prime eccellenti.


La nostra cena è terminata con il Tiramiseu, la Cheesecake e un buon caffè, marchiato Illy (lo apprezziamo molto quando viene proposto dai ristoranti).

In merito ai dolci, abbiamo appreso - dalla lettura di più articoli nel Web - che nascono dalla collaborazione con la Pasticceria Patrizi di Fiumicino, che vanta un'ottima lavorazione artigianale. E noi non possiamo che confermarlo.

Il Tiramiseu (6 euro) è fatto con crema di mascarpone; savoiardi al caffè; terra di cacao e mandorle; crumble al cioccolato con sale di Maldon e gel al caffè. È stato davvero buono, gustoso e cremoso al punto giusto, proprio come piace a noi. La Cheesecake allo Yogurt e Frutti di Bosco (6 euro) - con una sottile base di biscotto croccante, yogurt, salsa ai frutti di bosco e frutti di bosco freschi - non è stata da meno. Da provare entrambi, non rimarrete delusi.

Quanto al servizio, lo abbiamo trovato semplice, ovvero in linea con quel che ci si aspetta in una pizzeria, cordiale e veloce (la nostra cena è iniziata alle 21.30 ed è terminata alle 22.50). Tra il personale, si nota in particolar modo l'attenzione mostrata per la clientela dalla compagna di Pier Daniele Seu e dall'addetto al bancone dell'american bar, molto gentile, loquace e disponibile.

A voler dare una risposta alle critiche che si possono leggere su Tripadvisor, intanto possiamo ribadire di non aver atteso per il nostro tavolo; infatti ci hanno fatto subito accomodare. Possiamo poi confermare che le prenotazioni vengono gestite per fascia oraria: se c'è qualcuno che se ne va, c'è sempre qualcuno che entra e prende il posto di chi lascia il tavolo. Una piccola fila all'ingresso la si nota ma per quel che è stata la nostra esperienza, abbiamo anche notato che è stata ben gestita. Per quel che ci riguarda, ci siamo alzati da tavola per nostra scelta, senza subire alcuna pressione in tal senso, tant'è che sia il caffè che il conto siamo stati noi a richiederlo in due tempi ben distinti.


Veniamo, infine, al conto. Per tre fritti, due pizze, due dolci, una birra, una Coca Cola, acqua e un caffè, abbiamo speso 55 euro in due. Sebbene il conto sia un tantino più alto rispetto a quello di molte pizzerie romane, per quel che offre Seu Pizza Illuminati, il rapporto qualità-prezzo ci sembra davvero buono.

Come si evince chiaramente, la nostra esperienza è stata più che positiva.

Pur essendo amanti della pizza bassa e romana, quella proposta dallo chef Seu ci è piaciuta molto, così come anche i fritti e i dolci. Il livello è molto alto su ogni aspetto della cucina proposta. Sarà un piacere tornare ed è un piacere consigliarvelo come una pizzeria di gran qualità: #inseuwetrust.


Buon appetito ... e ricordatevi di taggare @ceniamofuori sui social per condividere con noi le vostre esperienze e segnalarci i piatti che avete preferito!


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