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Lo Scopettaro - Testaccio

Piccola storica trattoria a conduzione familiare, ideale per gustare una cucina romana tradizionale e di qualità, ad un prezzo più che onesto.

Coccio di coratella
"Coccio di coratella"

Lo Scopettaro è un'antica osteria che si trova nel cuore di Roma in Lungotevere Testaccio n. 7, in prossimità di Piazza dell'Emporio, vicino a "Rec 23","Romeo e Giulietta", ed altri noti locali della movida romana. Probabilmente state pensando che il parcheggio lì sia impossibile. Impossibile no, ma è senz’altro difficile trovare posto in tempi ragionevoli. Tenetene conto quando prenotate e quando uscite di casa. Detto ciò, o vi armate di buona pazienza, di tempo e di scarpe comode, oppure possiamo suggerirvi di dare un'occhiata al sito Parkopedia che ha classificato e mappato ogni posto auto disponibile nel mondo e ovviamente anche a Roma. Tra le varie opzioni, alcune delle quali gratuite, vi segnala il Garage di Trastevere, aperto h 24, in Viale Trastevere n. 183 e il parcheggio comunale gestito dall'Atac, aperto anch’esso h 24, in Viale delle Mura Portuensi n. 25.


Lo Scopettaro è aperto, dal lunedì alla domenica, sia a pranzo che a cena. Si può riservare un tavolo ai n. 06.5757912 - 06.5742408 chiamando - come specificato sul loro sito - in determinate fasce orarie (10.00 - 12.00 e 15.00 - 23.00) oppure tramite il portale di Quandoo. È consigliabile prenotare con largo anticipo, soprattutto se lo si è scelto come meta nel weekend. Nel nostro caso, avendo scelto di cenare allo Scopettaro di sabato sera, abbiamo chiamato, con successo, esattamente con una settimana di anticipo.


Questa trattoria è molto nota a Roma, anche per la sua partecipazione al programma televisivo firmato Sky "Quattro Ristoranti Estate", condotto da Alessandro Borghese (terza stagione, episodio 5, attualmente disponibile su Sky on demand, nella sezione intrattenimento). Nel programma l'osteria si è classificata al terzo posto e si è distinta per il rispetto, nei suoi piatti, della tradizione romana e per l'atmosfera calda e accogliente.


Su Tripadvisor Lo Scopettaro, al n. 739 di 10.415 ristoranti in Roma (al momento in cui scriviamo - 22.09.2018), si è aggiudicato, con 3.875 recensioni, un punteggio di 4,5 su 5 che premia soprattutto la cucina e il servizio. Gli utenti hanno infatti apprezzato i primi della tradizione romana; le porzioni abbondanti; il personale molto cordiale e professionale e il buon rapporto qualità-prezzo. Nonostante il largo consenso, non manca chi ha ritenuto che la cucina sia un po' troppo saporita e chi ha giudicato la carbonara troppo pesante poiché risulterebbe realizzata con tre rossi a piatto, cosa affermata nella puntata di Quattro Ristoranti Estate. C'è poi chi ha affermato che la carta dei vini andrebbe migliorata e che, in particolare, il prezzo del vino della casa sia troppo alto in considerazione della sua qualità; chi non ha gradito il servizio ritenendolo sin troppo cordiale e, infine, chi ha sostenuto di aver speso troppo per aver cenato in una trattoria.


Tutto ciò premesso, veniamo alla nostra esperienza. Come anticipato, abbiamo scelto di prenotare un tavolo allo Scopettaro alle 21.30 di sabato sera. L'oggettiva difficoltà di parcheggio ci ha fatto purtroppo arrivare alla trattoria con ben mezz'ora di ritardo. Ci siamo doverosamente scusati e il proprietario ha dimostrato cordialità e comprensione facendoci immediatamente accomodare. Iniziamo col dire che la trattoria è piccolina, dispone di una saletta interna e di uno spazio all'esterno, con pochi tavoli molto vicini tra loro che non regalano molta intimità. Entrambi gli spazi hanno una capienza di circa venti persone ciascuno. Rispetto all'opportunità di pranzare o cenare fuori, per quanto possa essere piacevole farlo soprattutto in estate, dovete tener conto che lo spazio esterno è posizionato sul marciapiede del Lungotevere, dunque esposto al traffico ed al cospetto delle macchine ivi parcheggiate. Non tutti lo apprezzano, cercate di capire come la pensano i vostri commensali.


Noi abbiamo cenato nella sala interna: graziosa, semplice ma curata, con tovagliato quadrettato, piatti di porcellana e posate di acciaio. L'atmosfera è calda, accogliente e rumorosa, e ciò rende lo Scopettaro indicato per una cena informale tra amici, per famiglie e per coppie già rodate.Una volta accomodati abbiamo subito ordinato, per iniziare, una bruschetta croccante con fagioli, pecorino e pepe ed un coccio di coratella. Noi personalmente evitiamo quasi sempre di optare per ciò che sia troppo facilmente riproducibile a casa. A seguire, le mezze maniche alla carbonara (il cavallo di battaglia del ristorante) e i tonnarelli freschi alla amatriciana, perché riteniamo che la cottura e il dosaggio del pomodoro costituiscano sempre un bel banco di prova. Poi abbiamo gustato le polpette alla romana e, per finire, un bel tiramisù.

Le nostre scelte sono state immediate dal momento che il menù è consultabile sul sito del ristorante, con tanto di indicazione del prezzo di ogni portata. Questa è una cosa che apprezziamo molto, sia perché in questo modo è possibile capire cosa poter ordinare - quante volte si entra in un ristorante senza conoscere il menù e poi si resta delusi dai piatti proposti? - sia perché è possibile preventivamente farsi una concreta idea del conto.


Da bere, nonostante le critiche di alcuni degli utenti Tripadvisor, abbiamo ordinato il vino rosso della casa e acqua liscia. In un'osteria la scelta del vino della casa generalmente va per la maggiore, per cui abbiamo voluto metterlo alla prova anche noi. Si tratta di un Sangiovese maremmano DOC, il "Canneto", cantina Mantellassi, venduto al dettaglio al prezzo di circa 6 euro. Lo Scopettaro lo offre al prezzo di 8 euro. Non è male, anzi, riteniamo che rispetti un buon compromesso qualità-prezzo. Che ci sia un margine di rincaro è ovvio ed in questo caso è davvero minimo. La carta dei vini in generale non presenta una vasta scelta ma comunque è più che dignitosa per un'osteria. Se volete mettere alla prova i vostri palati da sommelier sarete comunque in grado di trovare un vino adeguato alla cucina proposta. I vini più ricercati li ordinerete altrove.


Dopo pochi minuti di attesa ci hanno portato la bruschetta e il grazioso coccio di coratella. Ben fatti entrambi, fumanti e gustosi al punto giusto. A seguire, in breve tempo, sono arrivati i primi. Va detto, per inciso, che tutte le portate sono belle, ben presentate e le porzioni sono normali/abbondanti, da trattoria.

Bruschetta croccante con fagioli, pecorino e pepe
"Bruschetta croccante con fagioli, pecorino e pepe"

Tra i due primi piatti, sono stati i tonnarelli alla amatriciana a stupirci: ottima cottura e dosaggio del pomodoro (peraltro rossi al punto giusto); guanciale a pezzi grandi, morbido e croccante allo stesso tempo; pecorino e pepe al punto giusto; tonnarelli ben cotti e ben amalgamati. Da riprendere assolutamente. Le mezze maniche alla carbonara, invece, su cui avevamo molte aspettative per i tanti elogi sul Web non ci hanno colpito in particolar modo. Buone, per carità, ma non speciali. Innanzitutto va detto che noi sposiamo assolutamente e con gioia la tesi di Luciano Monosilio che ripete sempre: "ricordate che la carbonara si fa sempre lontano dal fuoco". Ciò posto, ci è sembrato - ma rimane una nostra personale supposizione - che la pasta, al momento della mantecatura, sia stata saltata in padella ed un tantino di troppo. Questo non ce l'ha fatta apprezzare pienamente e, in ogni caso, ci aspettavamo un sapore più intenso e gustoso.

Terminati i primi eravamo già sazi ma non potevamo non assaggiare le polpette romane col pomodoro, preparate con ben quattro diversi tagli di carne. Espresso questo nostro desiderio, ci hanno accontentato nell'offrirci – pensiero davvero gradito e inaspettato – una bella polpetta che abbiamo diviso in due. Buonissima, sfiziosa e saporita. Anche in questo caso, il dosaggio e la cottura del pomodoro erano perfetti. È una cosa che apprezziamo molto.

Polpette alla romana con il pomodoro
"Polpette alla romana con il pomodoro"

La nostra cena è terminata con un tiramisù e un caffè. Il primo buono ma non eccezionale, troppo poco cremoso per i nostri gusti, mentre il caffè non ci è piaciuto, si può decisamente fare di meglio o prenderlo altrove.

Quanto al servizio, riteniamo sia stato molto cordiale senza risultare invadente, disponibile e genuino, in linea con ciò che ci si può aspettare da una trattoria. Va inoltre evidenziata la velocità dello stesso: la nostra cena è iniziata alle 21.55 ed è terminata alle 23.10; il che lo rende molto comodo se si hanno altri programmi.

Veniamo al conto. Per due antipasti, due primi, (la polpetta ci è stata gentilmente offerta), un dolce, un caffè, acqua e vino rosso della casa, abbiamo speso 50 euro in due. Confermiamo un ottimo rapporto qualità-prezzo.

In conclusione, Lo Scopettaro ci ha complessivamente convinto, ci siamo alzati da tavola soddisfatti e con l'intenzione di ritornare. Questa trattoria rappresenta un'ottima scelta per gustare una cucina romana tradizionale di qualità spendendo il giusto, cosa che a Roma capita sempre meno di frequente.


Buon appetito ... e ricordatevi di taggare @ceniamofuori sui social per condividere con noi le vostre esperienze e segnalarci i piatti che avete preferito!


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I prezzi delle portate o dei menù che indichiamo, i giorni, gli orari di apertura e chiusura dei locali, i numeri telefonici e le classifiche di Tripadvisor possono subire variazioni poiché sono tutti rilevati nel momento in cui scriviamo.