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La Tonneria - Trastevere

La Tonneria è un piccolo e grazioso locale adatto per un aperitivo o per una cena veloce nel cuore di Trastevere, che offre una cucina di pesce sfiziosa a prezzi davvero ottimi, in un contesto simpatico e originale.

La Tonneria si trova in Via della Scala n. 67, nel cuore di Trastevere, vicino Piazza Trilussa e nei pressi della Basilica di Santa Maria Maggiore. Ha aperto da pochi mesi (all'incirca maggio 2018) e i proprietari, per chi la conoscesse, sono gli stessi della Prosciutteria Cantina dei Papi, che si trova proprio accanto alla Tonneria e che su Tripadvisor ha ottenuto un punteggio di 4,5 su 5 con ben 2.447 recensioni. Noi abbiamo già avuto modo di provare La Tonneria a giugno ed è stata una esperienza molto positiva oltre che inaspettata, dal momento che ci siamo capitati per caso una sera che avevamo l’esigenza di consumare un pasto veloce prima di andare al Teatro Agorà. Ebbene, il piacevole ricordo che ci ha lasciato ci ha spinto a tornare per testarlo nuovamente e per proporvelo come uno dei nostri ristoranti fidati.


Iniziamo col dire che su Tripadvisor La Tonneria ha avuto un riscontro positivo, ottenendo un punteggio di 4,5 su 5 con 128 recensioni, così posizionandosi al n. 559 di 10.415 di ristoranti in Roma (al momento in cui scriviamo - 05.11.2018). Gli utenti hanno apprezzato la cucina sfiziosa; la qualità del pesce; l'originalità della proposta; il personale gentile e simpatico e gli ottimi prezzi. Le poche critiche sono invece incentrate sulle piccole porzioni ritenute più adatte per un aperitivo che per una cena; sul fatto che ci si debba servire da soli; sulle posate di plastica e sulla piccola dimensione dei tavoli.


Ma veniamo alla nostra esperienza. La Tonneria è aperta tutti i giorni, a pranzo e a cena e si può prenotare chiamando il n. 06.43421468 oppure, come abbiamo fatto noi, tramite The Fork, dove si è aggiudicata un punteggio di 8,4 su 10 con 79 recensioni. Attualmente La Tonneria si è munita anche di un sito che però, ad oggi, è in fase di manutenzione.

Noi per questa recensione abbiamo riservato un tavolo per un mercoledì sera alle 20.30, in occasione della serata di Halloween. Nonostante ciò, non abbiamo faticato a trovare parcheggio; del resto era pur sempre un mercoledì. Provate anche voi a parcheggiare sul Lungotevere all'altezza di Regina Coeli o altrimenti affidatevi a Parkopedia. È chiaro che nel fine settimana dovrete anche armarvi di pazienza e, volendo, di scarpe comode.


Una volta entrati abbiamo ritrovato la stessa atmosfera, piacevole e informale. L'arredamento è curato e richiama il mare in tutti i suoi dettagli. Questo ristorantino è adatto per ogni occasione informale, per un aperitivo o una cena veloce di coppia, con amici o con parenti. L'ambiente è infatti eterogeneo; non mancano nemmeno le famiglie con bambini piccoli.


Il locale è piccolo e si sviluppa in lunghezza. Sulla destra abbiamo il bancone del pesce, quello dei vari stuzzichini e la cassa; sulla sinistra i piccoli tavoli disposti l'uno dopo l'altro e, a seguire, le panche che ospitano più persone. Si può scegliere di mangiare al bancone che è munito di sgabelli alti (tipo bar per intenderci); ai piccoli tavoli muniti sempre di sgabelli alti e di portabicchieri (molto utili perché lo spazio al tavolo è davvero poco) oppure, in fondo al locale, alle panche più grandi, anch'esse munite di sgabelli, questa volta bassi. Come intuibile, anche grazie alle nostre foto, non si tratta di postazioni comodissime. Bisogna adattarsi: per la borsa potete portarvi il comodissimo gancio da tavolo; mentre il giaccone, o lo tenete indosso, oppure potete appoggiarlo sulle gambe e se siete al bancone, sopra lo sgabello eventualmente vuoto vicino a voi. Insomma, dovete entrare nell'ordine delle idee che si tratta di una simpatica cena in cui ci si adatta, sia dal punto di vista delle comodità che del servizio. Tra poco vi chiariremo ulteriormente il perché. Ad ogni modo, noi abbiamo provato sia i tavolini che il bancone e vi consigliamo quest’ultimo: c’è più spazio ed è più comodo.


L'esperienza che riserva La Tonneria è particolare e molto interessante perché si ha la possibilità di gustare dell'ottimo pesce spendendo una cifra bassa, alla portata di tutti. E considerando la materia prima trattata non è da poco conto.

A renderlo un ristorante particolare è innanzitutto la mancanza della classica licenza di ristorazione. Cosa comporta? Che non possono avere menù né servizio. Nel locale, però, troverete esposte molte simpatiche lavagnette in cui sono elencati tutti i piatti proposti. Ce n'è per tutti i gusti: pesce crudo, pesce cotto, tartare, fritti, grigliate miste, taglieri misti, tapas italiane, polpette e panini con pesce. Ogni portata è servita in graziosissimi piattini e presentata sotto forma di finger food, stuzzichini e tapas. Molte sono peraltro già preparate ed esposte nel bancone centrale (tranquilli, si trovano lì solo a livello espositivo, non vengono servite), non solo per darvi modo di avere una precisa idea del piatto ma anche per incuriosirvi e sollecitare l'appetito. Con noi ha funzionato.

Da bere hanno diverse soluzioni indicate nella lavagna dietro alla cassa: bollicine (dai 16 ai 28 euro a bottiglia), vini bianchi (dai 10 ai 18 euro), vini rossi (dai 10 ai 20 euro) e anche qualche rosé (16 euro). Principalmente sono bottiglie normali (da 0,75 litri) ma vi sono anche alcuni vini piccoli da 0,375 litri. Manca però la possibilità di avere del vino al calice, fatta eccezione per il prosecco.

Vi dovrete così divertire a dare un'occhiata al bancone e a leggere qua e là per scegliere cosa vi piace. Poi potrete ordinarlo direttamente al banco o alla cassa. Dopodiché il personale - giovane, molto simpatico, cordiale e disponibile - man mano vi passerà le posate, i bicchieri, le bevande e i piatti ordinati. Voi vi sistemerete al tavolo da soli, così come sarete voi ad alzarvi, per liberarvi dei piatti vuoti e fare, se volete, pulizia. Insomma, un simpatico self-service per una cena "interattiva" diversa dalle solite.

Visto che le abbiamo nominate, merita un cenno la questione delle posate. La forchetta è in acciaio mentre il coltello è in plastica finto metallo (per lo meno così erano la sera in cui siamo andati noi). Ora, se quest'ultimo viene poi gettato nulla da dire, ma in caso contrario, sarebbe preferibile fare uno sforzo - che sarebbe apprezzato da chi nota questi dettagli - per munirsi anche del coltello in acciaio.


Dopo un'attento sguardo alle lavagnette e al bancone, senza fare troppo i timidi, noi abbiamo ordinato: gamberi rossi con salsa di agrumi (noi li abbiamo scelti crudi ma potete chiederli cotti); una bistecchina di tonno caponata, con cipolla di Tropea e burrata; acciughe del Mar Cantabrico con stracciatella e pomodorini; polpo con patate; zuppetta calda di fagioli con cozze e pecorino; polpette servite calde di baccalà; una tartare di tonno con pesto e pomodori secchi; un fritto di calamari e per dolce, un tiramisù al pistacchio.

Da bere, un Verdicchio dei Castelli di Jesi, Stefano Antonucci, Santa Barbara (0,375 l) e un caffè.



Il pesce è freschissimo e viene lavorato molto bene, tanto da rendere ogni portata molto particolare, sfiziosa e gustosa. Il fatto poi che le porzioni siano piccole vi consente anche di divertirvi a provare più cose. Noi abbiamo apprezzato tutto, compreso il tiramisù, cremoso come piace a noi, è stato molto buono. Il caffè, invece, era discreto, ma meglio prenderlo altrove.

Tra i piatti elencati poi, vi consigliamo in particolar modo le polpette di baccalà; la bistecchina di tonno caponata, con cipolla di Tropea e burrata; le acciughe del Mar Cantabrico con stracciatella e la tartare di tonno con pesto e pomodori secchi. Assolutamente da provare.

A fine cena ci siamo alzati pieni e soddisfatti. Da questo punto di vista, confermiamo che La Tonneria sia adatta non solo per un aperitivo ma anche per una cena, pur se veloce. Del resto dipende tutto da ciò che si sceglie di mangiare, sempre ovviamente in considerazione della cifra che si ha la possibilità di spendere. La nostra cena è iniziata alle 20.30 ed è terminata alle 21.30, perfetta se si hanno altri impegni in zona o anche solo per fare una bella passeggiata a Trastevere.


Veniamo al conto. Per quattro stuzzichini, una zuppetta calda, una porzione di polpette al baccalà, la tartare di tonno, il fritto di calamari, un tiramisù, una bottiglietta di vino da 0,375 l e un caffè, abbiamo speso 55 euro in due. L'ottimo rapporto qualità-prezzo è indiscutibile e il prezzo mediamente basso lo rende adatto per un pubblico molto ampio e versatile.


Cosa si può fare in più senza stravolgere l'assetto organizzativo del locale? Secondo noi, questo ristorante potrebbe munirsi di qualche gancio o attaccapanni per appendere giacche e giacconi (che nella stagione invernale si rivelerebbe molto utile), di coltelli in acciaio e di tovagliette (anche di carta andrebbero benissimo) per il pasto. Piccoli dettagli che farebbero la differenza.


Concludiamo questa recensione dicendovi, se non si fosse ancora capito, che La Tonneria ci ha piacevolmente soddisfatto. Vi può riservare una simpatica esperienza per un aperitivo o per una cena veloce nel cuore di Trastevere, durante i quali potrete gustare dell'ottimo pesce sfizioso e ben lavorato, ad un costo più che onesto.


Buon appetito ... e ricordatevi di taggare @ceniamofuori sui social per condividere con noi le vostre esperienze e segnalarci i piatti che avete preferito!


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