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L'Apulia - San Lorenzo

Nel cuore di San Lorenzo vi attende una cucina semplice e genuina che racconta al panorama romano la tradizione pugliese. Imperdibili i panzerotti, la puccia, il polpo e il pasticciotto. I prezzi sono ragionevoli.

"Tris di Polpo"

L'Apulia, che oggi si trova in Via degli Umbri n. 10, nasce nel 2015 come food-truck, con l'intento di far conoscere lo street food pugliese. Dopo il successo riscontrato con l'apecar blu e bianca, famosa per il suo panino con il polpo, l'Apulia ha messo radici nel cuore di San Lorenzo, e noi di CeniamoFuori.it, nostalgici della nostra esperienza estiva in Puglia, non potevamo non far visita a questo locale.


Questa osteria pugliese è aperta dal martedì alla domenica, sia a pranzo che a cena. Si può riservare un tavolo chiamando il n. 380.1213720, oppure, come abbiamo fatto noi, tramite The Fork, dove il locale ha ottenuto il punteggio di 9,1 su 10 con 653 recensioni. Attualmente prenotando con The Fork è previsto uno sconto del 20% alla cassa.


Su Tripadvisor l'Apulia ha ottenuto il punteggio di 4,5 su 5 con 76 recensioni, così classificandosi al n. 2.140 di 10.752 ristoranti in Roma (al momento in cui scriviamo: 30/9/2020). Gli utenti hanno apprezzato la qualità della cucina e in particolare i sapori pugliesi di panzerotti, puccia e pasticciotti; l'imperdibile polpo cucinato in modi diversi; le interessanti combinazioni dei piatti; il rispetto della tradizione pugliese; le porzioni più che soddisfacenti; il buon rapporto qualità-prezzo; infine, il servizio cordiale.

Ma veniamo alla nostra esperienza.

Siamo stati da Apulia un giovedì sera per cena, riservando un tavolo per le 20.30.

Col parcheggio siamo stati fortunati, avendolo trovato subito in Via dei Luceri, sulle strisce blu, ma si sa che San Lorenzo non è una zona facile da questo punto di vista. Armatevi di pazienza.

In alternativa, potete avvalervi delle fermate metro Manzoni o Vittorio Emanuele a 15 minuti di camminata dal ristorante.


Il locale è grazioso, ben illuminato, con tavoli in legno e sedute moderne; un arredamento dalle linee contemporanee che richiama in qualche dettaglio la Puglia; e una mise en place semplice, ma curata. Dispone di due sale in grado di accogliere una trentina di persone e uno spazio esterno che affaccia su strada con diversi tavolini, per dieci/quindici posti in totale.

Il menù di Apulia si divide in antipasti (impepata di cozze - 8 euro; friselle miste - 12 euro; ecc.), primi piatti (orecchiette con pomodorini scattarisciati e burrata - 10 euro; tonnarelli alla carbonara di polpo - 13 euro; ecc.), secondi (grigliata di carne dop pugliese - 14 euro; frittura di pesce - 14 euro), panzerotti (ripieni con mozzarella, sugo e origano - 3 euro; mozzarella, mortadella, caciocavallo e pistacchio - 4 euro; ecc.), "la polperia" (polpo arrosto - 14 euro; polpo alla Luciana - 14 euro; frittura di polpo - 14 euro), pucce (panini realizzati con l'impasto della pizza farciti con: salsiccia, cime di rapa e scamorza - 9 euro; polpo arrosto, burrata e cime di rapa sott'olio - 10 euro; polpo arrosto, stracciatella di burrata e pomodori secchi - 10 euro; ecc.) e contorni (patate fritte - 4 euro; verdure grigliate - 4 euro; zucchine alla poverella - 4 euro).

Da bere, si può scegliere tra bibite gassate; diverse etichette di birre, artigianali pugliesi e non; cinque proposte di vino bianco; due di vino rosato e dodici di vino rosso, sia in bottiglia che al calice.

Noi abbiamo ordinato come antipasto un panzerotto (3 euro). A seguire, una porzione di tonnarelli al ragù di polpo e pecorino (13 euro) e una porzione di fusilli salentini piccanti alle cozze e cacioricotta (11 euro). Per secondo, un tris di polpo (18 euro). Come dessert, una crema di tiramisù (5 euro).

Da bere, due calici di vino bianco Falanghina Salentina (4 euro l'uno) e una bottiglia di acqua liscia microfiltrata (2 euro).


La nostra cena è dunque iniziata dal panzerotto (3 euro), un prodotto tipico della rosticceria pugliese consistente in una mezza luna di pasta lievitata fritta, che generalmente racchiude una farcitura ricca e gustosa.

Noi abbiamo scelto la variante con mozzarella, pomodorini e alici.

Servito caldo e filante, il panzerotto di Apulia è stato ottimo, da gustare con avidità. Non potete non provarlo.

A seguire, sono arrivati in tavola i primi piatti, scelta, peraltro, con cui abbiamo voluto mettere alla prova Apulia, conosciuta ai più per il cibo da strada.

Buoni e ben presentati sia i tonnarelli al ragù di polpo e pecorino (13 euro) che i fusilli salentini piccanti alle cozze e cacioricotta (11 euro). Questi ultimi si distinguono per l'interessante presenza del rosmarino. In buona sostanza ci sono piaciuti, ma, a dirla tutta, riteniamo ci sia margine di miglioramento, e che i primi piatti ad oggi - a nostro avviso - non costituiscano il pezzo forte del locale.

Dal momento che questo ristorante si è fatto conoscere per il suo panino col polpo, per secondo abbiamo, deciso di provare il tris di polpo (18 euro), consistente in un assaggio di polpo arrosto, polpo alla Luciana e polpo fritto, e non ce ne siamo pentiti.


Iniziamo col dire che il termine "assaggio" che recita il menù, non rende giustizia al piatto, perché la porzione è abbondante, tant'è che ci si mangia tranquillamente in due.

Tutte e tre le versioni del polpo sono eccellenti: giusta la cottura del mollusco in tutte le varianti; ottima e leggera la frittura; delizioso il sughetto alla Luciana - fatto con pomodori, capperi e olive - che, peraltro, ci ha proprio riportato in Puglia.


Questo è stato il piatto che ci ha colpito maggiormente e che, insieme al panzerotto e al dolce, abbiamo apprezzato di più. A nostro avviso, questi tre piatti al momento sanno meglio raccontare l'anima di Apulia, non a caso nata come food-truck.

Pertanto, alla luce della nostra cena, vi consigliamo di concentrarvi sulle proposte di street food e sul polpo. Noi la prossima volta non mancheremo nel provare anche la puccia.

Per dessert avremmo voluto tanto provare i pasticciotti, e quando il titolare ci ha comunicato che erano finiti ne siamo rimasti molto delusi. Bisognerà tornare.

In compenso, siamo stati deliziati da una squisita crema di tiramisù, servita in porzione abbondante, che ci ha saputo consolare egregiamente. Davvero buona.

Il servizio di Apulia è semplice, veloce e cordiale; di noi si è occupato il titolare, una persona affabile e disponibile. Da Apulia manca, però, la presentazione e la descrizione dei piatti, cosa che è facilmente rimediabile e che suggeriamo, anche perché, trattandosi di una cucina regionale diversa da quella romana, non guasterebbe qualche riferimento in più alle sue origini, che denoterebbe anche più entusiasmo e più passione da parte del personale.

La nostra cena è iniziata alle 20.30 ed è terminata alle 22.00. Molti sapranno poi che la zona del locale si presta per una passeggiata e per un drink dopo cena.

Da ultimo, vi segnaliamo anche il servizio da asporto e la possibilità di acquistare prodotti pugliesi in loco; vi basterà chiedere di consultare il listino di quest'ultimi.


Veniamo, infine, al conto.

Per un panzerotto (3 euro); una porzione di tonnarelli al ragù di polpo e pecorino (13 euro); una porzione di fusilli salentini piccanti alle cozze e cacioricotta (11 euro); un tris di polpo (18 euro); una crema di tiramisù (5 euro); due calici di vino bianco Falanghina Salentina, abbiamo speso, usufruendo dello sconto del 20% per aver prenotato tramite The Fork, 50,40 euro in due (invece di 63 euro) e, dunque, 25,20 euro a persona.

In conclusione, l'Apulia è da tenere presente per assaporare una buona cucina pugliese che, nel rispetto delle sue radici, osa anche qualche abbinamento originale, talvolta contaminandosi con la tradizione romana. Locale perfetto per i nostalgici delle vacanze pugliesi.


Buon appetito ... e ricordatevi di taggare @ceniamofuori sui social per condividere con noi le vostre esperienze e segnalarci i piatti che avete preferito!


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I prezzi delle portate o dei menù che indichiamo, i giorni, gli orari di apertura e chiusura dei locali, i numeri telefonici e le classifiche di Tripadvisor possono subire variazioni poiché sono tutti rilevati nel momento in cui scriviamo.