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Krishna 13 - Esquilino

Krishna 13 è un buon ristorante indiano che consigliamo agli appassionati e a chi vuole sperimentare, con curiosità, una cucina saporita, speziata, sfiziosa e piccante senza eccessi, per trascorrere una serata suggestiva all'insegna del particolare.

"Chilly Chicken"

Nella categoria dei "Particolari" non poteva mancare, a nostro avviso, un ristorante che proponesse la cucina indiana, di per sé, straordinariamente vasta, ricercata e molto apprezzata a livello internazionale. Secondo noi vale la pena provarla, così come in generale vale la pena affinare i nostri palati ed ampliarne gli orizzonti. Del resto "La scoperta di un piatto nuovo è più preziosa per il genere umano che la scoperta di una nuova stella" (Anthelme Brillat-Savarin).


Ciò premesso, non ci resta che entrare nel vivo della recensione.


Krishna 13 si trova nel Rione Esquilino, in Via Foscolo n. 13, a pochi minuti sia dalla metro Vittorio Emanuele che dalla fermata Manzoni. Ciò rende questo ristorante comodamente raggiungibile anche con i mezzi pubblici. Il parcheggio in questa zona di Roma può invece rappresentare un problema la sera, soprattutto durante il weekend; noi lo abbiamo provato di domenica a pranzo e con un po’ di fortuna non abbiamo trovato difficoltà nel trovare posto.


Krishna 13 è aperto tutti i giorni, a pranzo e a cena, e si può prenotare componendo il n. 06.7005267 oppure tramite il portale Quandoo, dove questo ristorante ha ottenuto un punteggio "eccellente" di 5,3 su 6 con 67 recensioni. Generalmente è consigliabile prenotare con un certo anticipo, soprattutto se lo si è scelto come meta la sera durante il fine settimana, dal momento che il locale non è molto grande ed è molto frequentato.

Noi avendo scelto - come già accennato - di andare di domenica a pranzo, abbiamo prenotato di venerdì e dunque senza un eccessivo anticipo.


Su Tripadvisor, Krishna 13 ha ottenuto un punteggio di 4,5 su 5 con 1.966 recensioni, così classificandosi al n. 423 di 10.398 di ristoranti in Roma (al momento in cui scriviamo, 17.12.2018). Gli utenti hanno apprezzato la cucina speziata, l'ambiente curato e accogliente, il personale gentile e disponibile anche nel guidare nella scelta dei piatti da provare, il servizio rapido e cortese e, infine, i prezzi medio-bassi.

La maggior parte delle recensioni negative sono invece risalenti a qualche anno fa e lamentano le porzioni della carne ritenute modeste, il servizio a tratti frettoloso, l'attesa dei tavoli nonostante la prenotazione e l'areazione del locale che andrebbe migliorata unitamente alla lista dei vini.


Ma veniamo alla nostra esperienza. Siamo arrivati da Krishna 13 puntualissimi, alle 13.00, e siamo stati i primi ad entrare; il locale ha infatti iniziato a riempirsi solo dalle 13.30.

Ci hanno fatto subito accomodare ad un tavolo nella saletta in fondo, quella più distante dall'ingresso. L'ambiente è tipicamente orientale, come qualsiasi altra cosa in questo ristorante che è, peraltro, arredato con gusto e con cura. La mise en place è adeguata al locale, elegante e raffinata. L'atmosfera è intima, suggestiva, accogliente e romantica, con luci soffuse e una piacevole musica di sottofondo. Tutto ciò rende Krishna 13 adatto per una cena di coppia, in famiglia o con amici. La sua clientela è infatti molto versatile; noi abbiamo visto entrare principalmente coppie e famiglie indiane, cosa, quest'ultima, che generalmente garantisce l'autenticità della cucina proposta.

Appena ci siamo accomodati, ci hanno portato il menù e del pane indiano (che in quanto a consistenza ricorda il nostro pane carasau) fatto con farina di lenticchie (che ci è piaciuto molto), accompagnato da tre salse gustosissime a base di pomodoro piccante, coriandolo e menta, e tamarindo.

Il menù si divide in circa 10 sezioni: antipasti; specialità cotte nel forno Tandoori, ovvero un forno indiano tradizionale di argilla la cui temperatura, che può raggiungere i 480°, favorisce una croccantezza unica al mondo; piatti vegetariani; piatti a base di pollo, di carne e di pesce; pane indiano cotto nel forno Tandoori che potrete trovare in circa dodici varianti; riso basmati cucinato in otto modi diversi; condimenti e dolci. Per aiutarvi nella scelta, per chi non lo sapesse, le portate principali generalmente si accompagnano con il riso basmati e il pane indiano, da utilizzare, entrambi, per gustare le varie salse.

Da bere, si può scegliere tra vino indiano; birra indiana, ovvero la Cobra (che ha vinto la medaglia d'oro al Word Quality Awards) e la Kingfisher (la birra più diffusa nel territorio indiano); vino italiano rosso e bianco (circa tredici etichette che vengono vendute tutte allo stesso prezzo di 15 euro) e bollicine (prosecco, Ferrari e Moet Chandon).


Dopo aver studiato a fondo il menù abbiamo ordinato alcuni dei piatti indiani più tipici: come antipasti Samosa e Pakora Mix. Come portate principali il Tandoori Chicken, il Chilly Chicken e il Butter Chicken. Come accompagnamento abbiamo scelto il riso Veg Biryani e il pane Jeera Paratha. Infine, come dolce, abbiamo assaggiato il Pista Kulfi.

Da bere abbiamo invece ordinato una bottiglia di Nero D'Avola, Terre di Zagara, del 2017 e acqua liscia. Rispetto alle critiche di qualche utente su Tripadvisor in merito alla lista dei vini, siamo del parere che tutto si può migliorare - e questo vale in generale - ma troviamo che questa lista sia coerentemente adeguata all'offerta di questo ristorante e ai suoi prezzi non alti.


Prima di passare in rassegna i piatti del nostro personale menù ci sentiamo di dover chiarire subito una cosa. La cucina indiana, di per sé, è una cucina particolarmente speziata, aromatica, piccante e caratterizzata da sapori intensi e decisi. Detto questo bisogna fare mente locale con i propri gusti o le proprie intolleranze prima di compiere un viaggio gastronomico tra i sapori d'Oriente. Se non amate il piccante e siete soliti evitarlo; se non avete un buon rapporto con le spezie in generale e con i sapori intensi; se siete tra chi si domanda se in un piatto ci sia l'aglio o la cipolla, se non li gradite o se semplicemente non riuscite a digerirli, beh, allora la cucina indiana forse non fa per voi ed è inutile che vi avventuriate. Pensateci bene.


Dopo qualche minuto dall'ordinazione, sono arrivati al nostro tavolo la Samosa e la Pakora accompagnate da un'ottima salsa fatta con cipolla, pomodoro, coriandolo e menta. Entriamo nello specifico: la Samosa (2 euro) è un involtino fatto con patate e piselli mentre la Pakora (2 euro) è una frittura realizzata con farina di ceci e verdure. Si tratta di due tipici antipasti da strada indiani saporiti e sfiziosi che abbiamo apprezzato molto.

"Samosa e Pakora"

Terminati gli antipasti, non si sono fatti attendere i nostri tre piatti unici a base di pollo, accompagnati dal Veg Biryani (6 euro), il riso basmati che noi abbiamo scelto nella versione con le verdure miste, e dal Jeera Paratha (2 euro), il pane indiano scelto nella variante con burro e cumino. Ottimi entrambi. Quanto al riso però, col senno di poi, ci sentiamo di consigliarvi di ordinarlo semplice (riso basmati bianco per intenderci senza condimenti) perchè, dal momento che viene utilizzato per apprezzare le salse delle altre portate, probabilmente riuscirebbe meglio ad esaltarne i sapori.

Ma veniamo ai nostri piatti a base di pollo. Il Tandoori Chicken (8 euro), da noi scelto senza osso, è pollo marinato con aglio, erbe e spezie indiane, yogurth e ginger, cucinato nel forno Tandoori. Il Butter Chicken (8,5 euro) è petto di pollo impanato con burro, passata di pomodoro e spezie indiane. Il Chilly Chicken (9 euro), invece, è pollo preparato con peperoni, peperoncino, cipolle e spezie indiane. A noi hanno conquistato tutti e tre. Ben presentati, gustosi, saporiti, piacevolmente piccanti e caratterizzati da sapori intensi e decisi.

Le porzioni poi non sono affatto modeste. Ciò posto, possiamo dire di aver esagerato con l'ordinazione. Ci siamo alzati da tavola troppo sazi nonostante peraltro, non fossimo nemmeno riusciti - con nostro grande rammarico - a terminare tutte le portate. Purtoppo ci siamo lasciati influenzare da chi, pur lasciando buone recensioni, ha affermato che le porzioni dei piatti con carne fossero piccole. Probabilmente nel tempo il ristorante avrà aggiustato il tiro, ma noi vi diciamo che non lo sono affatto e che abbiamo ordinato almeno una portata principale di troppo. Rispetto a quel che abbiamo preso noi, avrebbe potuto benissimo unirsi al nostro tavolo un altro commensale e ci saremmo comunque tutti alzati sazi. Occhio a non esagerare.


Quanto alla digeribilità di questo tipo di cucina, diciamo che rispetto ai piatti proposti, alla loro elaborazione e alle tante spezie utilizzate, è decisamente soggettiva. Da questo punto di vista, anche la scelta se sperimentare Krishna 13 per pranzo o per cena può fare la differenza. Noi comunque non abbiamo avuto problemi.


Il nostro pranzo è terminato con il Pista Kulfi (3,50 euro), un gelato al pistacchio diverso però, come gusto, da quello a cui siamo abituati, probabilmente a causa dell'utilizzo di una minore quantità di latte e zucchero nella sua preparazione. Discreto e particolare, ma niente di eccezionale, soprattutto per gli affezionati del gelato all'italiana. Se ne può anche fare a meno.

Il servizio è stato veloce ma non frettoloso come criticato da alcuni utenti su Tripadvisor; il nostro pranzo è iniziato alle 13.00 ed è terminato alle 14.20.

Il personale è affabile, educato e disponibile, anche alla spiegazione dei piatti quando richiesta. Se abitate in zona, Krishna 13 offre anche la possibilità di effettuare degli ordini a domicilio con Just Eat.


Veniamo, infine, al conto. Per una Samosa, una Pakora Mix, un Tandoori Chicken, un Chilly Chicken, un Butter Chicken, un Veg Biryani, Jeera Paratha e un Pista Kulfi abbiamo speso 55 euro in due (ci è stato gentilmente applicato uno sconto di 3 euro). Il rapporto qualità-prezzo è senz'altro buono. Solo una precisazione, come potrete notare dalla foto a seguire, il conto contiene un errore di battitura: invece del Chicken Tandoori è stato segnato il Garlic Chicken Tikka.

In conclusione, possiamo tranquillamente affermare che la nostra esperienza è stata più che positiva. La uniche note critiche possiamo rivolgerle all'insegna esterna del locale decisamente da rinnovare e all'impianto di areazione che effettivamente potrebbe essere migliorato. Non per i profumi della cucina indiana che abbiamo trovato piacevolmente inebrianti ma per il fatto che obiettivamente, quando si lascia il ristorante, vestiti e capelli ne rimangono impregnati. Ci permettiamo dunque di consigliare ai proprietari di Krishna 13 questa miglioria, che potrebbe rendere l'esperienza gastronomica ancor più gradevole per un pubblico ancor più ampio.


Se siete appassionati della cucina indiana e ancora non conoscete Krishna 13 o se avete voglia di sperimentare questa cucina particolare, con l'opportunità di trascorrere una serata suggestiva, questo ristorante rappresenta un'ottima soluzione.


Buon appetito ... e ricordatevi di taggare @ceniamofuori sui social per condividere con noi le vostre esperienze e segnalarci i piatti che avete preferito!


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I prezzi delle portate o dei menù che indichiamo, i giorni, gli orari di apertura e chiusura dei locali, i numeri telefonici e le classifiche di Tripadvisor possono subire variazioni poiché sono tutti rilevati nel momento in cui scriviamo.