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Da Enzo al 29 - Trastevere

Nel vivo quartiere di Trastevere, un locale sobrio e popolare dai tavoli ravvicinati, con proposte legate al territorio, elaborate con prodotti ben selezionati, che caratterizzano una cucina romana decisamente da consigliare.

"La Carbonara"

Da Enzo al 29 si trova in Via dei Vascellari n. 29, a pochi passi dalla Basilica di Santa Cecilia in Trastevere e dal Ponte Palatino. È aperto tutti i giorni tranne la domenica, a pranzo, dalle ore 12.30 alle 15.00, e a cena, dalle 19.30 alle 23.00.


Questo ristorante è conosciuto e molto frequentato - anche dai turisti - per cui vi consigliamo di prenotare - chiamando il n. 06.5812260 - con largo anticipo. Noi, tanto per darvi un'idea, siamo riusciti a trovare posto prenotando con due settimane di anticipo.

Sappiate, però, che Enzo al 29 accetta prenotazioni solo per le 19.30. Se volete cenare più tardi, non vi resta che mettervi in fila e armarvi di pazienza, consapevoli del fatto che la coda inizia a crearsi già dalle 19.00. E questo vale per ogni giorno della settimana.

Su Tripadvisor Enzo al 29 si è aggiudicato il punteggio di 4,5 su 5 con ben 4.265 recensioni, così classificandosi (al momento in cui scriviamo, 30.10.2019), al n. 428 di 10.399 ristoranti in Roma. Gli utenti hanno apprezzato, in buona sostanza, l'ottima cucina romana; i sapori tradizionali; l'accurata selezione degli ingredienti e dei vini; l'atmosfera della trattoria romana tipica; il personale disponibile e cordiale e, infine, i prezzi ragionevoli.

Non manca, ma sono veramente in pochi, chi si aspettava qualcosa in più e chi lamenta tempi di attesa eccessivi, e prezzi poco contenuti.


Ma veniamo alla nostra esperienza.

Siamo stati in questo ristorante di mercoledì sera, riservando un tavolo per le 19.30.

Inutile dire che il parcheggio nei dintorni del locale sia difficoltoso. Noi, arrivando in zona per le 19.00, abbiamo trovato parcheggio sul Lungotevere, non lontano dal ristorante.


Come anticipato, alle 19.00 già si era creata la fila per entrare - formata da chi era sprovvisto di prenotazione - e alle 19.30 (all'orario di apertura), il personale ha fatto accomodare le persone che come noi avevano prenotato, dando loro ovviamente precedenza.

Alle 19.50 Enzo al 29 era già al completo. Questo ve lo raccontiamo per darvi un'idea delle tempistiche e dei tempi di attesa per i "turni" successivi alle 19.30.

La fila delle ore 19.00

Il locale è piccolo, sobrio ed accogliente, con tavoli ravvicinati tra loro, sedie in legno, e una mise en place semplice, ma curata, che si sposa bene con l'ambiente tipico da osteria romana.

Enzo al 29 dispone di uno spazio esterno con qualche tavolino, per una decina di posti, e di una sala interna che accoglie una trentina di persone. La trattoria è dotata anche di pannelli acustici che gli regalano una discreta insonorizzazione.

Il che non guasta, soprattutto in considerazione del fatto che è piccola e sempre piena.


L'atmosfera del ristorante è informale e conviviale e la sua clientela è versatile.

Potete considerare Enzo al 29 adatto per un pranzo o una cena Trasteverina di coppia, tra amici o in famiglia. Con i bambini piccoli potreste però avere qualche problema per gli spazi decisamente ristretti. Quello che però siamo portati a sconsigliarvi è di organizzare una cena con più di quattro persone senza prenotazione, per la fila - e la conseguente attesa - che potreste dover affrontare e che non tutti apprezzano.

La cucina di Enzo al 29 è romana, quella tradizionale, caratterizzata da sapori intensi e decisi, e incentrata su pochi piatti, ben selezionati e ben eseguiti.

Il menù è diviso in quattro sezioni: antipasti (fiore di zucca; carciofo alla giudia; ricotta DOP laziale; ecc.); primi piatti; (amatriciana; carbonara; gricia; cacio e pepe; pasta al sugo di coda); secondi piatti; (trippa alla romana; polpette al sugo; abbacchio scottadito; coda alla vaccinara); contorni (cicoria di campo; patatine fritte; verdure miste grigliate; ecc.) e dolci (tiramisù di Enzo; torta del giorno; ecc.).

Alle proposte del menù à la carte si affiancano quelle giornaliere indicate su una lavagna esposta su una delle pareti del locale.

I prezzi sono buoni, soprattutto se consideriamo quelli dei ristoranti della Capitale dello stesso livello. Gli antipasti partono da 4,50 euro e non superano i 7 euro.

I primi piatti vengono proposti ad un prezzo che oscilla tra 11,50 euro e 12,50 euro; mentre i secondi tra 11,50 euro e 17,50 euro. I dolci vanno dai 5,50 euro ai 6 euro.


La carta dei vini è discretamente rifornita. Enzo al 29 dispone di una selezione di otto etichette di vino bianco e dieci etichette di vino rosso, tutte laziali, il cui prezzo oscilla tra 21 euro e 62 euro. A questa selezione si affianca una sezione speciale di tredici vini, scelti tra le eccellenze italiane, proposti ad un prezzo che varia da 60 a 400 euro.

Insomma, ce n'è per tutti i gusti, anche per i palati più raffinati e per i veri intenditori.

Menù

Noi abbiamo ordinato una degustazione di olio biologico (0,50 euro); un fiore di zucca (2 pezzi, 7,00 euro), un carciofo alla giudia (4,50 euro); una carbonara (12 euro); una gricia (11,50 euro) e, per dolce, una mousse al mascarpone con fragoline di bosco (5,50 euro).

Da bere, acqua liscia microfiltrata e 1/2 litro del vino rosso della casa, prodotto da uve biologiche nel parco dell'Appia Antica, dell'azienda vinicola Riserva della Cascina (6,50 euro). Vino discreto, ma la prossima volta ne sceglieremo uno dalla carta dei vini.

Per contenere i costi rimane comunque una buona scelta.


Per iniziare, ci hanno servito un cestino di pane a lievitazione naturale, preparato con farine integrali di grano tenero di tipo Lariano (2 euro) e, in un piattino, l'olio biologico da degustare (0,50 euro); lo stesso che utilizzano anche in cucina.

Il pane è ottimo, freschissimo, morbido e fragrante; si fa fatica a trattenersi dal finirlo prima dell'arrivo delle altre pietanze. E la sua combinazione con l'olio poi rende la cosa ancora più complicata. Se siete amanti di pane e olio, concedetevi questo sfizio.

Gli antipasti non si sono fatti attendere.

Il fiore di zucchina (2 pezzi, 7 euro), ripieno di mozzarella e alici del Cantabrico di primissima scelta, è stato squisito. Buono anche il carciofo alla giudia (4,50 euro), appetitoso, croccante e asciutto.

Per friggere, in cucina, si utilizza olio di girasole di alta qualità; cosa che si percepisce sin da subito. D'altra parte la leggerezza di un fritto di qualità non sfugge a nessun palato.

La conferma definitiva di cenare in un ristorante di ottimo livello ce l'hanno data i primi piatti, entrambi eccellenti: cottura della pasta - peraltro mantecata ad arte - perfetta; guanciale croccante; pecorino e pepe al punto giusto; sapore intenso e appetitoso, e meravigliosa cremosità. Ne siamo rimasti davvero soddisfatti.

La carbonara (12 euro) è realizzata con rigatoni, guanciale IGP di Amatrice, pecorino DOP dell'Agro Romano, uova biologiche San Bartolomeo e pepe nero del Sarawak macinato al momento.

"La Carbonara"

La gricia (11,50) con rigatoni, pecorino DOP dell'Agro Romano e pepe nero del Sarawak macinato al momento.

Tra le due, la scelta diventa difficile.

"La Gricia"

Al momento del dolce, nonostante fossimo curiosi di assaggiare il Tiramisù di Enzo - e torneremo per farlo - siamo stati attirati dalla mousse al mascarpone con fragoline di bosco, e non ce ne siamo pentiti. Provatela perché merita, è davvero ben fatta.

Il servizio di Enzo al 29 è informale, semplice, ma attento. Veloce, ma non troppo.

Tant'è che considerata la fila all'esterno, temevamo di subire pressioni per lasciare il tavolo ai commensali successivi, e invece ci hanno lasciato mangiare rispettando i nostri tempi.

La nostra cena è iniziata alle 19.30 ed è terminata alle 20.40; il che ci ha reso possibile fare anche una bella passeggiata per Trastevere senza fare tardi.


Ci siamo alzati da tavola più che soddisfatti e affatto appesantiti, nonostante la cucina romana di per sé non sia leggera. Probabilmente ci ha aiutato il fatto di aver cenato presto, ma lo attribuiamo anche alla genuina cucina di Enzo.


Veniamo, infine, al conto. Per una degustazione di olio biologico (0, 50 euro); un fiore di zucca (2 pezzi, 7,00 euro); un carciofo alla giudia (4,50 euro); una carbonara (12 euro); una gricia (11,50 euro); una mousse al mascarpone con fragoline di bosco (5,50 euro); acqua liscia microfiltrata e 1/2 litro del vino rosso della casa dell'azienda vinicola Riserva della Cascina (6,50 euro), abbiamo speso 50,50 euro in due, e dunque 25,25 euro a persona.

In conclusione, se non fosse già abbastanza chiaro, siamo rimasti davvero entusiasti di questa trattoria. Provatela, perché potrebbe diventare il vostro punto di riferimento Trasteverino per la cucina romana tradizionale.


Buon appetito e ricordatevi di taggare @ceniamofuori.it sui social per condividere con noi le vostre esperienze e segnalarci i piatti che avete preferito.


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I prezzi delle portate o dei menù che indichiamo, i giorni, gli orari di apertura e chiusura dei locali, i numeri telefonici e le classifiche di Tripadvisor possono subire variazioni poiché sono tutti rilevati nel momento in cui scriviamo.